Santuario di Canneto e villa romana: storia e fede in Molise
Il Santuario di Canneto, nel cuore della fondovalle del Trigno, è uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia del Molise. Non si tratta solo di una chiesa, ma di un complesso che racconta secoli di spiritualità, tradizione e cultura, incastonato in un paesaggio naturale che invita al raccoglimento e alla scoperta.
La storia del Santuario di Canneto
Le origini del santuario risalgono ai primi secoli del Cristianesimo: già nel IV secolo i vescovi di Trivento annunciarono qui la fede, quando la zona era ancora un municipio romano.
Nei secoli successivi i Benedettini di San Vincenzo al Volturno, e poi quelli di Montecassino, si occuparono di costruire la chiesa e il monastero che ancora oggi ammiriamo. Con il tempo però conobbe anche periodi di abbandono. Dopo il 1474 i monaci lasciarono il complesso, che rimase in rovina per secoli. Solo nel Novecento, grazie al parroco di Roccavivara don Duilio Lemme, venne avviato un importante restauro che restituì vita al santuario, riaperto nel 1935.
Oggi il Santuario di Canneto è custodito dalla Diocesi di Trivento con il supporto delle Sorelle Francescane della Carità, ed è meta di pellegrinaggi e visite soprattutto tra maggio e ottobre. Entrando si resta colpiti dalla ricchezza degli elementi artistici. Tra questi, l’ambone del 1223, scolpito con finezza medievale, la statua della Madonna di Canneto del XIV secolo, detta “Vergine del Sorriso”, il crocifisso ligneo del XV secolo e i bassorilievi che raccontano la storia del complesso. Non serve essere credenti per apprezzarne il fascino. Chiunque vi entri percepisce il senso di continuità storica e culturale che rende questo luogo unico.

La villa rustica romana
Accanto al santuario, gli scavi hanno riportato alla luce i resti di una villa rustica romana, frequentata dal I al III secolo d.C. e attiva per secoli come centro agricolo. La villa era divisa in due parti: la pars urbana, destinata alla residenza dei proprietari, e la pars rustica, cuore delle attività produttive. Qui si producevano soprattutto olio e vino, grazie a impianti ben organizzati e tecniche all’avanguardia per l’epoca.
Nella cantina sono stati ritrovati 22 grandi dolia interrati, capaci di contenere fino a 400 ettolitri di vino.
La villa restò attiva a lungo, almeno fino al VII secolo, quando l’area fu progressivamente abbandonata. Oggi il sito è visitabile dall’esterno in ogni periodo dell’anno, mentre l’accesso all’interno è consentito solo in alcune giornate dedicate, rendendo la visita ancora più speciale per chi sceglie di programmare il proprio itinerario.
Visitare il Santuario di Canneto
Raggiungere Canneto è semplice: si trova lungo la fondovalle del Trigno, facilmente accessibile sia dal versante adriatico sia dall’entroterra molisano, all'uscita di Montefalcone nel Sannio. Il santuario, compreso nel territorio di Roccavivara, si trova appena dopo lo svincolo. Una volta arrivati, il santuario e la villa romana offrono l’opportunità di trascorrere alcune ore tra arte, storia e natura. È un luogo ideale per chi cerca una sosta che unisca spiritualità, cultura e relax.
Per chi sceglie di soggiornare lungo la costa molisana, le strutture Molisole a Montenero di Bisaccia e Petacciato sono la base perfetta per una visita al Santuario di Canneto. In pochi chilometri si passa dalle spiagge del mare Adriatico a una valle che custodisce duemila anni di storia: un itinerario che rende il viaggio in Molise un’esperienza autentica e sorprendente.

Santuario di Canneto - FAQ
Il Santuario si trova nella fondovalle del Trigno, nel territorio di Roccavivara (CB). È facilmente raggiungibile percorrendo la Fondovalle Trigno (SS 650), con accesso diretto al sito e parcheggio nelle vicinanze.
Oltre alla chiesa medievale e ai suoi tesori artistici, accanto al complesso sono visibili i resti di una villa rustica romana, con mosaici, cantine e impianti per la produzione di vino e olio.
L’area archeologica è visibile dall’esterno tutto l’anno. L’accesso agli ambienti interni viene aperto solo in giornate particolari dedicate a visite guidate ed eventi culturali.



